Nel settore occidentale è stata rinvenuta una fontana rivestita di malta, sul fondo del cui bacino è conservato il foro di scarico nel quale è inserita una fistula, ossia una conduttura di piombo.
Allo stato attuale, gli scavi ci consentono di ricostruire con relativa precisione l’ultima fase di vita dell’isolato: le epoche più recenti sono infatti documentate dalla presenza di reperti ceramici recuperati nel fondo di preparazione della strada basolata.
Nel medesimo isolato si notano lembi di mosaico e piani in cocciopesto che fanno ipotizzare un’occupazione più antica.
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